SCRIVERE, PER ME....

Ho sempre sognato di scrivere romanzi, nella mia mente ne scrivevo uno ogni sera, quando le luci si spegnevano e – finalmente – restavo sola con la mia fantasia. Crescendo ho anche cercato di mettere delle fondamenta reali a questo sogno, frequentando il primissimo corso di Racconto e Romanzo della Scuola Holden di Torino… un milione di anni fa! 

Ma poi la vita è andata in direzioni diverse e d’altronde io non mi sentivo mai pronta. Pensavo di aver bisogno di una storia fortissima per tentare davvero di scrivere un romanzo. E quelle che mi venivano in mente non lo erano mai, Mai abbastanza!

Poi è arrivata la maternità e, con la gravidanza, una forza nuova di mandare a quel paese tutti i limiti che mi ero costruita da sola. Ho scritto un romanzo giallo in quei mesi, forse anche per liberarmi delle tante paure che nascono in tutte noi mentre viviamo una trasformazione così profonda. 

Ci sono voluti, però, molti altri anni perchè riprendessi il coraggio di scrivere un romanzo, stavolta scrollandomi di dosso ogni vergogna: “a me piace scrivere d’amore e scriverò romanzi d’amore”, mi sono detta. L’ho fatto, scrivendo “Di Seul e noi”.

E’ stato l’atto più liberatorio della mia vita, finalmente avevo davvero squarciato il velo e, nel farlo, avevo sperimentato per la prima volta il piacere puro del lavoro… quando ti piace!

Ho scritto quel racconto-romanzo breve in poche settimane (e, ora, rileggendolo, me ne rendo conto), ma è stato il frutto di un percorso lunghissimo e – lo ammetto – lo amo così com’è, coi suoi difetti.

Appena finito ho subito desiderato di rimettermi a scrivere, questa volta prendendomi più tempo per fare ricerche, per rifinire, per sviluppare meglio la storia. E di “Più di un contratto” sono davvero orgogliosa, orgogliosissima. 

Si tratta di una storia piena di cliché da romance, ma è anche una grande riflessione sulla famiglia, sulla scelta, su cosa significhi amare davvero (e non solo innamorarsi). Insomma, è una piccola, grande opera per me.

Ora che è nel mondo, spero riceva l’affetto che merita e io, intanto, ho già in mente la prossima storia! 

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